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Le principali disposizioni per gli enti locali contenute nel testo convertito del d.l. n. 78/2015

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di C. Dell’Erba (www.ilpersonale.it 31/8/2015)

Di seguito viene presentata una mappa con le principali novità normative di interesse per gli enti locali contenute nel testo del Decreto enti locali (d.l. 19 giugno 2015, n. 78) convertito con legge 6 agosto 2015, n. 125 (pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 49 della Gazzetta Ufficiale n. 188 del 14 agosto 2015)

Oggetto

Sintesi del contenuto

Patto di stabilità (articolo 1)

Gli obiettivi del patto per gli anni dal 2015 al 2018 sono quelli previsti dalla Conferenza Unificata del 19 febbraio, ridotti del Fondo crediti di dubbia esigibilità. Sono concessi spazi aggiuntivi: 10 mln per i comuni che hanno avuto calamità naturali riconosciute; 40 mln per la messa in sicurezza di edifici scolastici e bonifica amianto; 30 mln quale ente capofila di gestioni associate; 20 mln per sentenze definitive relative a contenziosi per cedimenti strutturali ed espropri. Taglio al 20% (ridotto al 2% per province e città metropolitane) delle sanzioni previste per gli enti che nel 2014 non hanno rispettato il patto; gli enti di area vasta inadempienti possono dare corso alla proroga al 31 dicembre di assunzioni a tempo determinato per lo svolgimento di servizi essenziali. Previsti spazi aggiuntivi per 700 mln per le spese di cofinanziamento per fondi strutturali sostenuti dalle regioni, per i comuni capiluogo di città metropolitane per il cofinanziamento sia di opere prioritarie del programma delle infrastrutture strategiche sia di interventi cofinanziati dai Fondi strutturali europei. Non applicazione delle sanzioni per il mancato rispetto del patto nei comuni che non lo hanno rispettato nel 2012 con accertamento nel 2013 e dichiarazione del dissesto nello stesso anno.

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