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La responsabilità amministrativa del personale

Approfondimento di C. Dell'Erba

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Ritardi nello svolgimento dei propri compiti; mancata assunzione di tutte le iniziative necessarie per l’incasso di somme dovute; effettuazione di erogazioni che l’ente non è tenuto ad effettuare; negligenza nello svolgimento dei propri compiti; dichiarazione da parte di un dirigente di non volersi occupare di una parte dei settori di cui si ha responsabilità; ritardi all’attività amministrativa determinati dalla richiesta di forme ulteriori di salario accessorio per lo svolgimento dei compiti assegnati; autoliquidazione di compensi che non spettano: ecco un campionario dei comportamenti che per la giustizia contabile determinano il maturare di responsabilità amministrativa in capo ai dirigenti ed ai dipendenti.
Si deve subito ricordare che i presupposti della maturazione di responsabilità amministrativa sono costituiti, per la sentenza della Corte dei Conti, sezione giurisdizionale della Sardegna, n. 196/2016, dalla “condotta del convenuto determinante sotto il profilo causale un pregiudizio erariale certo ed attuale, violazione di norme procedimentali vincolanti chiare e precise”. A tali fattispecie si deve aggiungere come ulteriore tassello fondamentale, la presenza del requisito del dolo o della colpa grave.
Come si vede, siamo in presenza di comportamenti che sono comuni a molti dipendenti e sono presenti in molteplici amministrazioni, circostanze che non determinano certamente un venire meno delle ragioni di illegittimità. Appare opportuno sottolineare che costituisce un aspetto per molti aspetti innovativo l’attenzione della magistratura contabile nel cogliere i presupposti per la maturazione di responsabilità amministrativa.

I RITARDI
Per la sentenza della Corte dei Conti della Sardegna n. 195/2016 i ritardi nella adozione di atti amministrativi da cui scaturisce un danno per l’ente determinano i presupposti per la maturazione di questa forma di responsabilità: la legittimità e financo la doverosità di tali atti non costituisce una esimente della sua maturazione, producendo effetti unicamente in termini di elemento che consente la applicazione del potere riduttivo.

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