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La programmazione delle nuove assunzioni e la problematica relativa alla cessazione dei dirigenti a tempo determinato

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di V. Giannotti (www.ilpersonale.it 27/8/2013)

Le amministrazioni locali che hanno o stanno attivando la programmazione triennale della assunzioni di personale, in considerazione del differimento al 30 settembre 2013 dell’approvazione del bilancio di previsione 2013,  dovranno calcolare correttamente le cessazioni al fine della verifica dei limiti assunzionali, attualmente pari al 40% della spesa relativa alle cessazioni di personale avuta nell’anno 2012.
Il primo problema riguarda la possibilità di riporto dei resti delle assunzione non effettuate e la correlativa prenotazione della relativa spesa. Salvo la Corte dei Conti della Toscana, che a tutt’oggi non consente il riporto dei resti per le assunzioni programmate ma non effettuate, il prevalente orientamento delle altre Corte dei Conti è ormai consolidato sulla possibilità della prenotazione della spesa con il riporto dei resti non spese nell’anno. Lo stesso Ministero dell’Interno ha ormai acconsentito (anche per gli enti soggetti alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale ai sensi dell’art.243-ter, del d.lgs. n. 267/2000) ad acconsentire alle amministrazioni locali la fruibilità dei resti non spesi negli anni precedenti.

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