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La previdenza complementare in giro per l’Europa (quarta parte)

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di  S. Oddo Casano (www.ilpersonale.it 8/3/2012)

In Svezia

Ognuno di noi, nella propria vita, ha punti di riferimento e modelli che spesso aspira di raggiungere: li idealizza come esempi paradigmatici di perfezione o, comunque, di situazioni migliorative della propria realtà cui tendere.

E’ questo quello che avvenuto per molto tempo con riguardo al sistema pensionistico svedese e, più in generale, a quelli dei Paesi del nord Europa: un modello socialdemocratico con una copertura universale del “rischio vecchiaia”, cioè un sistema pensionistico pubblico di carattere universalistico.

In tale scenario, erano in essere pensioni forfettarie dedicate a tutti (e non riservate soltanto ai lavoratori), finanziate dall’imposizione fiscale generale e integrate da accantonamenti omogenei per la parte attiva della popolazione.

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