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La p.a. assorbirà i suoi precari

«Mai piu’ contratti a termine che non siano eccezionali e temporanei cosi’ come sono le prestazioni richieste».
Le parole del ministro della Funzione pubblica, Giampiero D’Alia, pronunciate nel corso della conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei ministri che ieri ha approvato un decreto legge e un disegno di legge per la riorganizzazione e la modernizzazione della Pubblica amministrazione, sintetizzano l’obiettivo principale dell’intervento del Governo, completato dopo un primo assaggio dei provvedimenti, avvenuto venerdì scorso.
I contratti tipici della pubblica amministrazione, dunque, saranno a tempo indeterminato.
Per gli attuali precari, che saranno immessi stabilmente negli organici della p.a., sono previste procedure selettive perché tra coloro che hanno avuto un contratto a tempo determinato per tre anni negli ultimi cinque si scelgano i migliori.
Nel decreto legge è prevista la riserva del 50% dei posti a concorso per queste persone.
Ed è prevista anche una norma che obbliga ad assumere tutti i vincitori di concorso.
«In parte”, ha spiegato D’Alia, “questo riguarderà anche gli idonei, ma solo per le graduatorie piu’ recenti».
Con il dl ”si decide di dare una soluzione strutturale al tema del precariato nella p.a.”, ha sottolineato il presidente del Consiglio dei ministri Enrico Letta, enfatizzando la decisione di «tipizzare e ridurre le forme di lavoro flessibile» e di aver «messo barriere» per evitare le «scorciatoie per le assunzioni».
Come spiegato in una nota del ministero della Salute, queste misure consentiranno, tra medici, personale infermieristico, tecnici e altri 11 profili professionali, di stabilizzare circa 35 mila persone del settore sanitario, tramite come detto concorso pubblico riservato.
Ciò avverrà grazie a un decreto del presidente del Consiglio dei ministri, da adottare entro tre mesi dall’entrata in vigore del decreto legge, con contenuto condiviso con le regioni e le province autonome, al fine di accelerare il percorso attuativo di competenza di queste ultime.
Sul fronte dell’Istruzione, invece, nel dl c’è una norma in favore dell’autonomia degli enti che consente, nell’ambito del piano triennale, l’immissione in ruolo dei ricercatori, mentre nel ddl c’è una norma che riguarda l’Istituto di Geofisica e Vulcanologia, che consente, in prospettiva, l’immissione in ruolo dei ricercatori precari.Tra i punti forti del pacchetto Letta-D’Alia anche il taglio del 10% delle consulenze (si veda articolo a pag.
21) e la riduzione del 20% delle auto blu, voci che nel bilancio dello Stato pesano complessivamente ogni anno per 2,2 miliardi di euro.
Vediamo in sintesi le altre novità.EsuberiViene spostato al 31 dicembre 2015 (dal precedente 31 dicembre 2014) il termine per maturare i requisiti per andare in pensione con le regole antecedenti la riforma Fornero, a cui potranno accedere gli esuberi della Pubblica amministrazione.
In una bozza precedente del pacchetto la proroga era fissata al 31 dicembre 2016.PentitiVia libera alla disposizione definita dal ministro D’Alia «un atto di giustizia”: l’assunzione nella pubblica amministrazione di testimoni di giustizia.
Ausiliari per incidentiNon ci saranno invece nuovi ausiliari, dipendenti di societa’ private autorizzate dai Prefetti (e che dovevano anche essere abilitati dal ministero dell’Interno) per intervenire in caso di incidenti senza morti o feriti.
La norma, contenuta nelle bozze dei giorni scorsi, non e’ stata inclusa nel testo definitivo del ddl approvato ieri dal Consiglio dei ministri.Vigili del fuocoValanga di assunzioni in arrivo.
«Parte il concorso per l’assunzione di oltre 1000 vigili del fuoco”, ha riferito Letta nel corso di una conferenza stampa, spiegando che si tratta di «un segnale di attenzione al territorio e alle esigenze dei cittadini».
Una misura molto apprezzata dal vicepremier e ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha twittato: ««Ottimo risultato per il ministero dell’Interno.
Dalle parole ai fatti: il miglior riconoscimento per il lavoro dei vigili del fuoco sono le oltre mille assunzioni stabilite oggi (ieri, ndr) dal Consiglio dei ministri».Lotta alla corruzioneIl Consiglio dei ministri ha approvato «importanti interventi di razionalizzazione per concentrare e rafforzare la lotta alla corruzione, la prevenzione e la trasparenza» nella pubblica amministrazione, ha poi annunciato il premier.
Una razionalizzazione, ha spiegato, che «concentri nella Civit tutte le funzioni» in modo che «diventi soggetto dedicato esclusivamente al compito della lotta e della prevenzione alla corruzione» e della trasparenza nella p.a.
Le altre funzioni finora assolte dalla Civit «saranno allocate all’Aran, come quelle sulla valutazione dei dipendenti pubblici».
«Sulla questione della lotta alla corruzione”, ha ulteriormente spiegato il ministro D’Alia, “abbiamo reso sempre più autonoma e indipendente la Civit come autorita’ anti corruzione e abbiamo trasferito la parte di competenza che originariamente aveva che riguardava la valutazione delle performance del personale all’Aran che avra’ al suo interno una sezione autonoma che si occuperà con l’aiuto degli esperti dei criteri oggettivi di valutazione dell attivita’ e delle performance del personale, degli uffici e dei servizi a essi collegati».PartecipateIl Governo ha deciso di razionalizzare il sistema delle società partecipate anche mettendo mano anche con piani di ristrutturazione con mobilita’ del personale e obbligando «tutte le amministrazioni a censire e a trasmettere alla Funzione Pubblica tutti i dati sui costi del personale».
«Abbiamo introdotto”, sono parole del ministro della Funzione pubblica, “norme che servono a razionalizzare il sistema delle partecipate consentendo piani di ristrutturazione con mobilita’ del personale e obblighiamo tutte le amministrazioni a censire e trasmettere alla Funzione pubblica tutti i dati sui costi del personale.
Le società partecipate sono diventate uno strumento troppo facile e troppo comodo per aumentare il livello della spesa pubblica e per eludere le procedure concorsuali».

Fonte: Italia Oggi

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