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La nuova Anagrafe delle prestazioni alla luce delle ultime novità normative

Le verifiche biometriche sulle presenze: destinatari, criticità, costi

L’Anagrafe delle prestazioni ha subito nel tempo numerose modifiche, determinate da un sostanziale mutamento delle sue finalità. In questa direzione, alle iniziali esigenze di misurazione delle prestazioni quali-quantitative dei dipendenti e di monitoraggio della spesa pubblica, si è affiancata progressivamente l’Operazione Trasparenza che impone alle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare sui propri siti web una serie di dati.
Il decreto legislativo n. 33/2013 ha introdotto alcune innovazioni sul “come pubblicare”, ma non coglie nel segno in merito agli adempimenti previsti per l’anagrafe delle prestazioni, con il risultato che gli Enti sono spesso obbligati a duplicare gli adempimenti. A rendere più complesso il quadro – dopo la Direttiva Unica in materia di contratti pubblici – vi è il problema, ancora in parte irrisolto, della distinzione tra contratto di lavoro autonomo e appalto di servizio.

Per approfondire questo tema Formazione Maggioli presenta il corso La nuova Anagrafe delle Prestazioni dopo i Decreti Madia, tenuto dal docente Alessandro Cairo. Il corso, dedicato ai dipendenti di Amministrazioni e Aziende pubbliche preposti alla gestione dell’Anagrafe delle Prestazioni, si svolgerà in due città italiane: a Verona, domani 16 maggio e a Bolzano l’11 giugno.
Partendo da una ricostruzione del quadro giuridico di riferimento, il corso trasferisce le istruzioni operative per attuare correttamente questo importante adempimento.

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