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La mobilità volontaria o cessione del contratto

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di C. Dell’Erba (www.ilpersonale.it 18/3/2013)

È cresciuta negli ultimi anni e sta crescendo in misura più elevata nel prossimo futuro il rilievo della mobilità volontaria o cessione del contratto. Per il legislatore, essa costituisce uno strumento centrale per la razionalizzazione della allocazione del personale tra le varie amministrazioni pubbliche e costituisce lo strumento essenziali per realizzare un mercato al suo interno. In tale ambito, si deve ricordare che l’assunzione di personale tramite mobilità non entra nel tetto delle spese che i singoli enti locali e, più in generale, tutte le amministrazioni pubbliche possono sostenere per assunzioni di personale. Con un recente parere il Dipartimento della Funzione Pubblica ha chiarito che continua ad essere necessario il consenso dell’amministrazione di provenienza. Con una deliberazione dei giorni scorsi la sezione regionale di controllo della Corte dei Conti del Veneto ha giudicato ancora applicabili le norme del d.P.R. n. 268/1987 che disciplinano la mobilità per interscambio.

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