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La firma per adesione sul CCNL Sanità e conseguenze sulle sigle non firmatarie

Speciale Sanità - Approfondimento di Stefano Simonetti

La firma per adesione sul CCNL Sanità e conseguenze sulle sigle non firmatarie

di STEFANO SIMONETTI

Il giorno 11 ottobre scorso l’organizzazione sindacale Nursing Up ha sottoscritto il CCNL del comparto Sanità del 21 maggio 2018. Si tratta sostanzialmente di una firma per adesione in quanto cinque mesi fa, al momento della verifica del consenso necessario per la sottoscrizione ai sensi dell’art. 43, comma 3 del d.lgs. 165/2001, la sigla sindacale non aveva firmato il contratto collettivo unitamente a Nursind. La firma si definisce “per adesione” in quanto l’organizzazione sindacale, in tal modo, aderisce senza possibilità di incidere sul contenuto, ormai divenuto definitivo. Rispetto alla Preintesa del 23 febbraio il sindacato FIALS aveva invece firmato il testo al momento della riunione finale della negoziazione. L’evento si presta ad effettuare alcune considerazioni di merito.

Innanzitutto si rileva che nell’intero scenario dei quattro comparti del pubblico impiego la scelta di Nursind appare del tutto eccezionale perché il 21 settembre scorso nei comparti delle Funzioni centrali e dell’Istruzione era avvenuta la firma “per adesione” di FLP per il primo e SNALS  per il secondo,  mentre nelle Funzioni locali il CCNL del 21 maggio era stato originariamente sottoscritto da tutte le sigle maggiormente  rappresentative. Ad oggi, la posizione di Nursind nella sanità si affianca soltanto a quella di USN PI nel comparto funzioni centrali. La seconda considerazione è che in 23 anni di contrattazione collettiva in Sanità era accaduto una sola volta che un contratto non venisse firmato all’unanimità: era il 2010 e la sigla dissenziente era la CGIL Medici ma si trattava del II biennio economico 2008-2009, per cui gli effetti della mancata sottoscrizione furono molti attenuati anche alla luce della delibera ARAN n. 15 del 19 marzo 2009 che forniva una interpretazione molto inclusiva riguardo alla partecipazione sindacati ai tavoli contrattuali.
Possono poi essere fatte alcune considerazioni meramente procedurali. Al momento della sottoscrizione il Segretario nazionale di Nursing Up ha dichiarato che la loro era una “firma tecnica”, affermazione che ovviamente non cambia la valenza sostanziale e gli effetti giuridici della firma stessa. Peraltro è stato curiosamente affermato che la pubblicazione del CCNL sulla Gazzetta ufficiale del  6 ottobre ha vanificato ogni tentativo di modificare il contratto stesso per cui la scelta della firma “critica” è stata obbligata.

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