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La cura Brunetta funziona ancora Nei ministeri ci si ammala meno

Migliora la salute degli impiegati statali.
Diminuiscono le assenze per malattia nella pubblica amministrazione, quasi il 20 per cento di meno, segno positivo dunque per la produttività.
Sarà l’onda lunga del giro di vite imposto da Renato Brunetta, sarà forse anche l’aria di crisi sempre più pesante ma nell’ultimo mese di settembre gli uffici pubblici sono stati più affollati del solito.
A diramare i dati sulla diminuzione degli impiegati malati è lo stesso ministero della Funzione Pubblica.
La rilevazione, realizzata dal ministero per la Pubblica Amminstrazione e la Semplificazione è stata elaborata dall’Istat e riguarda il comparto pubblico con l’esclusione di scuola, università, pubblica sicurezza e vigili del fuoco.
Sono state 5.214 le amministrazioni pubbliche che hanno comunicato i dati sulle assenze, attraverso il sistema informatico, su un totale di 8.623.
Il periodo preso in considerazione è il mese di settembre 2012 rispetto al 2011.
Il dato globale è significativo: 19,7 per cento in meno.
Allo stesso tempo si registrano significative riduzioni sia per quanto riguarda le assenze lunghe, ovvero oltre i dieci giorni di malattia, meno 14,7 per cento sia per quanto riguarda tutti gli altri tipi di assenza determinati da altri motivi, meno 16,8.
Colpisce in modo particolare il dato che riguarda le Aziende sanitarie locali.
Nelle Asl la salute rifiorisce visto che si registra addirittura un meno 35,5 per cento.
Pure negli enti di previdenza l’aria deve essere diventata più salubre visto che i malati calano del 17,8.
Sembra che si siano irrobustiti anche i dipendenti dei ministeri e della Presidenza del Consiglio dove si nota un calo dei giorni di assenza per malattia oltre i dieci del 18,7 per cento.
Miglioramento della salute ancor più evidente nelle Agenzie Fiscale e nelle altre pubbliche amministrazioni centrali.
Anche qui le assenze superiori a dieci giorni calano addirittura del 34,3 per cento.
Negli ospedali e in altre amministrazioni centrali calano significativamente pure le assenze per altri motivi, meno 21,9 per cento.
Ci sono poi zone dove questo miglioramento della salute è più evidente.
Ad esempio nel sud e nelle isole dove viene rilevato un meno 31,8 per cento delle assenze per malattia; un meno 14,1 per quelle superiori a 10 giorni e infine un meno 21 per cento per assenze dovute ad altri motivi.
«Esprimo soddisfazione per i dati sulle assenze per malattia nella pubblica amminstrazione -scrive in una nota il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi- Dati che descrivono un drastico calo rispetto allo scorso anno.
Vorrei sottolineare che questi numeri si riverberano positivamente in termini di aumento della produttività del paese».
Il calo delle assenze per malattia è iniziato nel 2009 dopo le novità introdotte dalla cosiddetta riforma Brunetta.
Tra quelle che devono aver inciso di più sia la limitazione dello stipendio alla retribuzione di base nei giorni di malattia sia il maggior rigore rispetto alla presentazione del certificato medico e agli orari di reperibilità.

Le cifre

19,7% -35,5%

Le assenze per malattia dei dipendenti pubblici sono diminuite del 19,7% a settembre rispetto allo stesso mese 2011 Le Amministrazioni che hanno registrato la maggior diminuzione di assenze per malattia sono le Asl (-35,5%) Si sono evidenziate anche riduzioni di assenze per periodi di malattia superiori ai 10 giorni (-14,7%)

Fonte: Il Giornale

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