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Incentivi per funzioni tecniche: necessario un intervento del Parlamento

La Consulta stoppa i numerosi ricorsi pendenti e le sentenze non ancora definitive sul prelievo del TFR ai dipendenti pubblici

Con comunicato del 22 novembre 2017, Umberto Di Primio, sindaco di Chieti e delegato Anci rende noto che:

“L’interpretazione della Sezione Autonomie della Corte dei Conti in base alla quale gli incentivi per funzioni tecniche di cui al nuovo Codice dei Contratti Pubblici sarebbero assoggettati al tetto 2016 del Fondo per il trattamento economico accessorio dei dipendenti, rischia, se non superata, di bloccare l’erogazione del salario accessorio a tutti i nostri lavoratori”.

“Questa lettura secondo la quale sarebbe obbligatorio ridurre altre componenti del fondo per far spazio agli incentivi per funzioni tecniche, comporterebbe un calo dei trattamenti economici accessori di tutti gli altri dipendenti. In conseguenza di ciò, le trattative dei contratti decentrati per l’anno 2017 non sono ancora concluse e molti Comuni non stanno adottando i regolamenti per gli incentivi tecnici evitando, dunque, l’erogazione dei compensi dovuti, esponendosi così a contenziosi per le prestazioni già svolte”.

“Per questi motivi – conclude Di Primio – rivolgo un appello al Parlamento affinché approvi l’emendamento che l’ANCI ha presentato alla Legge di Bilancio (AS 2960) e che ha come obiettivo l’esclusione di tali incentivi dal tetto del salario accessorio 2016, in coerenza con le interpretazioni della Corte dei Conti fino al 2015”.

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