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In arrivo i voucher che sostituiscono il congedo parentale

Dal nostro inviato Vedrà la luce la prossima settimana il decreto ministeriale destinato ad attivare i nuovi voucher con cui i genitori-lavoratori potranno acquistare servizi di baby-sitting o fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati. Il provvedimento, alternativo al congedo parentale, è stato introdotto dalla legge 92/2012 e avrebbe dovuto trovare applicazione entro un mese dall’entrata in vigore della legge stessa, avvenuta il 18 luglio. L’annuncio è stato dato ieri a Trento dallo stesso ministro del Lavoro, Elsa Fornero, invitata dalla Confindustria provinciale alla presentazione del progetto sperimentale “Giovani industriosi”, destinato a declinare il modello di apprendistato professionalizzante tanto caro al ministro con elementi di flexsecurity di matrice nordeuropea. «A un anno dall’avvio del progetto ha sottolineato il presidente degli industriali trentini, Paolo Mazzalai oltre 80 aziende hanno assunto più di 100 lavoratori. Ad essi, oltre che uno specifico modulo di formazione, noi garantiremo un percorso di accompagnamento verso nuove esperienze lavorative nel caso in cui il rapporto non prosegua dopo l’apprendistato». Nel corso dell’incontro, tenutosi davanti a una platea di giovani con cui ha interloquito (stavolta senza contestazioni), il ministro Fornero ha ribadito la centralità dell’apprendistato come porta d’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. «L’esperienza dei Paesi di area tedesca ha sottolineato il ministro dimostra che l’apprendistato può essere la carta vincente per combattere la precarietà giovanile, fornendo vantaggi sia alle aziende, sia ai giovani. E poiché le norme vanno poi riempite di contenuti concreti, lo scambio di esperienze è fondamentale. In quest’ottica, non possono che essere valutati positivamente accordi come quello presentato a Trento o il progetto di staffetta giovani-anziani voluto da Assolombarda, con la trasformazioni di contratti a tempo pieno in part time in cambio di un nuovo apprendista assunto». Il ministro ha ribadito anche la propria posizione in materia di stages, oggetto di un altro progetto di Confindustria. «Su questo tema la competenza è delle Regioni ha chiarito Fornero e con esse stiamo dialogando. Insisto, però, sul fatto che oltre i tre mesi il tirocinio non possa e non debba essere gratuito». In tema di ammortizzatori sociali, infine, il ministro ha annunciato l’impegno affinché sia licenziata a breve la delega per gli stessi alla Provincia autonoma di Trento, prevista dagli accordi di Milano del 2010. «Nei prossimi giorni ha detto Fornero la Commissione dei 12 (l’organismo paritetico Stato-Regioni e Province autonome) potrà varare la nuova normativa».

Fonte: Il Sole 24 Ore

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