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Il registro dei revisori riapre

Il registro dei revisori riapre i battenti. Dopo quasi un anno e mezzo di attesa, infatti, la ragioneria generale dello stato, in una nota pubblicata ieri, annuncia ufficialmente la riapertura delle iscrizioni per gli aspiranti revisori. A partire da oggi, quindi, tutti quei commercialisti (circa 3 mila) che avevano maturato i requisiti dopo il 13 settembre (data di entrata in vigore della nuova disciplina, per ora sospesa) potranno tornare a usufruire dell’esonero dal relativo esame e chiedere di diritto l’iscrizione al registro. A patto ovviamente di avere superato l’esame per l’accesso all’albo dei dottori commercialisti e di inoltrare nuovamente la richiesta di ammissione. Tutti coloro quindi, che negli ultimi mesi si erano visti negare l’iscrizione, non perché privi dei requisiti ma perché non avevano superato l’esame con le (presunte e mai emanate) nuove regole, potranno presentare una nuova domanda. In sostanza, quindi, si legge nella nota, i «procedimenti già chiusi con un provvedimento di diniego per carenza dell’esame di idoneità potranno essere valutati alla luce della citata disposizione previa istanza scritta». E non vi saranno, però, nuovi oneri a carico del richiedente a condizione però, precisa infine l’organo guidato da Daniele Franco, «che sussistano preventivamente tutti i requisiti previsti dal decreto del ministero dell’economia e delle finanze 20 giugno 2012, n. 145, in materia di titoli di studio, onorabilità e compiuto tirocinio triennale». La ragioneria, dunque, che rende di fatto operativo quanto disposto dal viceministro dell’economia Stefano Fassina, inizialmente rimasto inapplicato e poi inserito come emendamento nel decreto legge 126/13 pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 256 del 31 ottobre 2013, precisa che le istruttorie in corso per le quali il ministero dell’economia non ha ancora emanato alcun provvedimento, né positivo né negativo saranno definite tenendo conto della nuova disposizione di legge. Dunque nell’immediato, seppure in via transitoria, si torna alla vecchia disciplina (dlgs 88/92) nelle more, come prevede il dl, dell’emanazione da parte del governo del regolamento ministeriale che disciplinerà «l’esame di abilitazione professionale per i revisori legali di cui all’art. 4 del dlgs n. 39 del 2010, una disposizione in materia di iscrizione al registro dei revisori legali». L’ammissione al registro del revisori legali e i relativi esoneri restano, comunque, disciplinati dagli articoli 3, 4 e 5 del decreto legislativo n. 88 del 1992, ma non si tratta di una totale sospensione dell’efficacia dell’intera normativa attuativa del dlgs 39, visto che restano «fermi il possesso degli ulteriori requisiti richiesti dalla normativa vigente prevista dal dm 145 del 2012».

Fonte: Italia Oggi

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