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Il recupero delle somme illegittimamente attribuite ai dipendenti. Il caso delle Province – Il Commento di V. Giannotti

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di V. Giannotti

Il caso particolare in esame riguarda il recupero delle somme illegittimamente attribuite ai dipendenti a valere sui fondi decentrati ed il caso delle Province che hanno ridotto il loro personale, rendendo di difficile attuazione l’applicazione delle disposizioni del c.d decreto Salva Roma che prevede il recupero a valere sulle risorse decentrate delle sezioni contrattuali successive, ovvero sulla base delle recenti disposizioni della legge di stabilità 2016 che consente agli enti locali che hanno conseguito gli obiettivi di finanza pubblica di compensare le somme da recuperare con i risparmi derivanti dalle misure di razionalizzazione organizzativa adottate ai sensi del comma 221 (eliminazione di duplicazione di posizioni dirigenziali) comprensivi di quelli derivanti dall’applicazione del comma 228 (risparmi di spesa conseguente al pensionamento del personale dipendente).
Il caso è stato esaminato dalla Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Liguria con la deliberazione n.76, depositata in data 20/07/2016.

IL FATTO
La Sezione regionale di controllo aveva accertato l’illegittima costituzione del fondo delle risorse decentrate sia per i dipendenti che per il personale dirigente.
In merito al fondo del personale dei livelli, veniva evidenziato l’illegittimo aumento del fondo integrativo di anno in anno, ai sensi dell’art. 15, comma 2, del CCNL 1 aprile del 1999, della somma di euro 89.701, fino a giungere ad un ammontare complessivo di euro 538.206, in assenza delle certificazioni del Nucleo di Valutazione o, alternativamente, del Servizio di Controllo Interno richieste espressamente dall’art. 15, comma 4, del medesimo contratto collettivo nazionale.

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