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Il problema degli incentivi all’avvocatura comunale con particolare riferimento alle c.d. “propine”

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di V. Giannotti (www.ilpersonale.it 2/10/2012)

Il problema degli incentivi corrisposti alle avvocature pubbliche (ivi incluse quelle comunali) si pongono in modo particolare per quanto riguarda le sentenze favorevoli all’ente in caso di compensazioni delle spese di giudizio (c.d. “propine”), in quanto la questione non è stata ancora definita in modo netto, ossia se le stesse siano da considerarsi escluse o incluse nelle limitazione poste dall’art.9, comma 2-bis del d.l. n. 78/2010. La questione è, infatti, stata riaperta da un recente parere della Corte dei Conti sezione regionale della Toscana 19 settembre 2012, n. 252, il quale ha precisato che solo “i compensi per l’avvocatura derivanti da condanna della controparte alle spese di giudizio” vadano escluse dal calcolo della limitazione del fondo delle risorse decentrate e ciò secondo le disposizioni contenute nella Deliberazione della Corte dei Conti a Sezioni Riunite n.51/2011.

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