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Il Ministro Madia ha firmato l’atto di indirizzo all’ARAN

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Il Ministro Marianna Madia ha firmato l’atto di indirizzo che l’Agenzia per la rappresentanza negoziale delle Pubbliche amministrazioni, dovrebbe seguire nelle trattative con i sindacati per la rideterminazione dei comparti di contrattazione e il conseguenza avvio della tornata contrattuale 2016-2018 relativa ai dipendenti pubblici.

In pratica l’Aran definirà l’accordo nazionale quadro attenendosi ai seguenti criteri direttivi:

Confermati i 4 distinti comparti di contrattazione: Sanità – Regioni e Autonomie locali – Funzioni centrali, Stato, Enti pubblici non economici e Agenzie fiscali – Scuola, Università, Ricerca e Afam

Salvaguardia dei settori che sono caratterizzati da una spiccata specificità sotto i profili funzionale e professionale e che presentano una significativa rilevanza in termini numerici di addetti e di amministrazioni.

Uniformità all’interno dei comparti; viene raccomandato, infatti, che “Sarà compito della contrattazione uniformare la disciplina del rapporto di lavoro all’interno dei nuovi comparti, riconducendo, per quanto possibile, ad unitarietà la normativa contenuta nei diversi contratti collettivi nazionali riferiti ai dipendenti ricompresi nei suddetti comparti ed aree”. Laddove fosse necessario, sarà possibile prevedere una parte “comune” trasversale all’intero comparto e più parti “parti speciali o sezioni” volte a disciplinare quei rapporti che, per le loro peculiarità, necessitano di una distinta regolamentazione.

Dirigenza: “Per quanto riguarda le aree della dirigenza occorrerà temperare il principio, sancito dal legislatore, della corrispondenza tra l’assetto dei comparti e di quello delle aree con alcuni specifici aspetti che derivano dalle intervenute disposizioni legislative di cui la contrattazione dovrà tenere conto. Al riguardo, occorre, in particolare, tener presente che l’art. 11 comma1; lett b), numero 2), della legge 7 agosto 2015, n.124 ha previsto la collocazione del personale dirigente amministrativo, tecnico e professionale della sanità nel ruolo unico della dirigenza regionale con la conseguenza che lo stesso troverà una sua più coerente collocazione nell’area in cui saranno ricompresi i dirigenti amministrativi delle regioni”.”

Rappresentatività. Possibili aggregazioni o riorganizzazioni, il Ministero demanda alla contrattazione la definizione di possibili criteri di aggregazione o riorganizzazione che rendano le risultanze degli ultimi dati rilevati maggiormente funzionali rispetto alla nuova impostazione di comparti e aree.

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