Questo articolo è stato letto 4 volte

Il costo del lavoro nei comuni, nelle regioni e nelle province italiane [Scheda n.9]

il-costo-del-lavoro-nei-comuni-nelle-regioni-e-nelle-province-italiane-scheda-n9.jpg

Nelle amministrazioni comunali italiane il costo medio sostenuto nel 2012 per ogni unità di personale è pari a 37.808 euro (Tabella 1). Un dato in calo rispetto al 2011, in cui era pari a 39.797 euro.
Nei comuni della Calabria il costo medio unitario scende a 28.291 euro: si tratta del valore più basso rilevato tra le amministrazioni comunali del paese. All’opposto, il costo medio più alto per unità di personale, 44.497 euro, è quello sostenuto dai comuni della Trentino-Alto Adige.
In termini percentuali, i comuni che pesano di più sul costo del lavoro complessivo, sono quelli lombardi, siciliani e laziali. Ma, mentre tra i primi, quelli lombardi, il peso percentuale del personale comunale sul totale è simile rispetto a quello relativo al costo, 14,4% e 15,0% (proporzione più o meno rispettata nelle amministrazioni di tutte le regioni) non è così per i comuni delle altre due regioni.
Infatti, nonostante il personale dei comuni del Lazio rappresenti il 9,9% del totale, il valore percentuale del costo del lavoro di questi comuni sul totale è superiore, attestandosi al 10,5%.
Nelle amministrazioni siciliane la situazione si capovolge. Se, da un lato, il peso percentuale del personale dei comuni di tale regione è pari al 12,4% del totale, l’incidenza del costo del lavoro di queste unità di personale sul totale è inferiore e pari al 10,3%. Stessa situazione si rileva nei comuni della Calabria, in cui il valore percentuale del personale comunale sul totale è pari a 3,7% contro il 2,8% di quello relativo al costo.

Tabella 1 Il costo del lavoro nelle amministrazioni comunali italiane, per regione, 2012

Regione

Costo del lavoro

Personale comunale

Costo medio (euro) per unità di personale (a/b)

Euro (a)

Valore percentuale

Valore assoluto (b)

Valore percentuale

Piemonte

1.230.643.671

7,5%

30.468

7,0%

40.391

Valle d’Aosta

66.439.926

0,4%

1.537

0,4%

43.227

Lombardia

2.461.347.186

15,0%

62.457

14,4%

39.409

Trentino-Alto Adige

456.918.811

2,8%

10.268

2,4%

44.497

Veneto

1.118.830.121

6,8%

28.613

6,6%

39.102

Friuli-Venezia Giulia

426.279.075

2,6%

10.952

2,5%

38.923

Liguria

568.211.148

3,5%

14.109

3,3%

40.273

Emilia-Romagna

1.221.595.918

7,5%

32.427

7,5%

37.672

Toscana

1.092.860.323

6,7%

28.138

6,5%

38.840

Umbria

239.290.727

1,5%

6.114

1,4%

39.137

Marche

393.640.255

2,4%

10.555

2,4%

37.293

Lazio

1.710.127.195

10,5%

42.892

9,9%

39.870

Abruzzo

303.545.323

1,9%

8.284

1,9%

36.644

Molise

76.447.088

0,5%

2.006

0,5%

38.107

Campania

1.483.568.873

9,1%

38.710

8,9%

38.325

Puglia

742.203.146

4,5%

18.598

4,3%

39.909

Basilicata

150.195.683

0,9%

4.321

1,0%

34.762

Calabria

454.503.647

2,8%

16.065

3,7%

28.291

Sicilia

1.680.184.483

10,3%

53.605

12,4%

31.344

Sardegna

479.894.829

2,9%

12.512

2,9%

38.355

Totale

16.356.727.428

100,0%

432.631

100,0%

37.808

Fonte: elaborazione Ifel – Dipartimento Economia Locale su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze

Il costo medio per ogni unità di personale nelle amministrazioni regionali del paese è pari a 55.562 euro (Tabella 2).
Analizzando il dato a livello geografico si osserva che il costo unitario più alto è quello sostenuto dalla regione Molise, 67.857 euro, seguita, a breve distanza, dalle regioni Lazio, 63.754 euro, e Piemonte, 61.304 euro. All’opposto, il valore per dipendente più basso si rileva nella regione Campania, in cui si riduce a 48.953 euro.
Da notare che, mentre il peso percentuale del personale della regione Molise sul totale, il 2,0% è in linea con quello relativo al costo, pari al 2,4%, nelle altre amministrazioni regionali sopra menzionate questa corrispondenza non si verifica. Infatti, nelle due regioni Piemonte e Lazio, l’incidenza percentuale del costo del lavoro sul totale è più alta, 8,7% per la prima, 13,0%, per la seconda, rispetto a quella relativa al personale, e pari rispettivamente al 7,9% e all’11,3%.
Nell’amministrazione campana, invece, la situazione si capovolge. In questo caso, nonostante il valore percentuale del personale di questa amministrazione sul totale sia pari al 17,2%, quello del corrispondente costo del lavoro risulta più basso e pari al 15,2%.

Tabella 2 Il costo del lavoro nelle regioni a statuto ordinario, per regione, 2012 

Regione 

Costo del lavoro 

Personale delle amministrazioni regionali 

Costo medio (euro) per unità di personale (a/b) 

Euro (a) 

Valore percentuale 

Valore assoluto (b) 

Valore percentuale 

Piemonte 

189.472.004 

8,7% 

3.091 

7,9% 

61.304 

Lombardia 

197.280.189 

9,1% 

3.356 

8,6% 

58.793 

Veneto 

147.502.257 

6,8% 

2.805 

7,2% 

52.586 

Liguria 

66.567.280 

3,1% 

1.231 

3,1% 

54.089 

Emilia-Romagna 

163.888.875 

7,5% 

2.987 

7,6% 

54.865 

Toscana 

155.400.115 

7,1% 

2.764 

7,1% 

56.228 

Umbria 

70.343.577 

3,2% 

1.336 

3,4% 

52.651 

Marche 

65.661.156 

3,0% 

1.417 

3,6% 

46.352 

Lazio 

282.813.883 

13,0% 

4.436 

11,3% 

63.754 

Abruzzo 

93.401.427 

4,3% 

1.773 

4,5% 

52.684 

Molise 

52.775.590 

2,4% 

778 

2,0% 

67.857 

Campania 

329.981.000 

15,2% 

6.741 

17,2% 

48.953 

Puglia 

151.549.447 

7,0% 

2.817 

7,2% 

53.798 

Basilicata 

63.008.911 

2,9% 

1.172 

3,0% 

53.762 

Calabria 

146.890.623 

6,7% 

2.471 

6,3% 

59.446 

Totale 

2.176.536.334 

100,0% 

39.173 

100,0% 

55.562 

Fonte: elaborazione Ifel – Dipartimento Economia Locale su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze (2013)

Nelle regioni a statuto speciale il costo del lavoro per unità di personale, 56.735 euro, è sostanzialmente allineato con quello delle regioni ordinarie (Tabella 3). Valori superiori a quello medio si rilevano nelle regioni Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Sardegna.
In termini percentuali, le amministrazioni che incidono di più sul costo del lavoro complessivo sostenuto dalle regioni a statuto speciale, sono la Sicilia, il 46,9% e il Trentino-Alto Adige, il 24,9%. Da notare che tali valori sono strettamente connessi alla maggiore incidenza percentuale del personale di queste regioni sul totale e pari, rispettivamente al 45,6% e al 26,8%.

Tabella 3 Il costo del lavoro nelle regioni a statuto speciale, per regione, 2012 

Regione 

Costo del lavoro 

Personale delle amministrazioni regionali 

Costo medio (euro) per unità di personale (a/b) 

Euro (a) 

Valore percentuale 

Valore assoluto (b) 

Valore percentuale 

Valle D’Aosta 

146.923.966 

6,7% 

3.095 

8,1% 

47.468 

Trentino-Alto Adige 

543.526.923 

24,9% 

10.308 

26,8% 

52.731 

Friuli-Venezia Giulia 

189.924.540 

8,7% 

3.144 

8,2% 

60.418 

Sicilia 

1.021.764.256 

46,9% 

17.515 

45,6% 

58.337 

Sardegna 

278.736.515 

12,8% 

4.378 

11,4% 

63.665 

Totale 

2.180.876.200 

100,0% 

38.440 

100,0% 

56.735 

Fonte: elaborazione IFEL – Dipartimento Economia Locale su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze (2013) 

Il costo del lavoro medio, per unità di personale, nelle amministrazioni provinciali italiane è pari a 42.767 euro (Tabella 4).
Il costo unitario più elevato è quello delle province del Molise, 50.795 euro. Al sud e nelle isole, anche nelle province abruzzesi, pugliesi, campane e sarde si rilevano valori superiori alla media; analogamente, in quelle del centro nord, questo accade nelle province del Lazio, dell’Emilia-Romagna, del Veneto, del Friuli-Venezia Giulia, del Piemonte e della Lombardia. Infine, il costo per unità di personale più basso è quello delle province della regione Marche, 35.491 euro.

Tabella 4 Il costo del lavoro nelle amministrazioni provinciali, per regione, 2012 

Regione 

Costo del lavoro 

Personale delle amministrazioni provinciali 

Costo medio (euro) per unità di personale (a/b) 

Euro (a) 

Valore percentuale 

Valore assoluto (b) 

Valore percentuale 

Piemonte 

193.968.188 

8,1% 

4.364 

7,8% 

44.450 

Lombardia 

280.196.963 

11,7% 

6.509 

11,6% 

43.047 

Veneto 

136.085.491 

5,7% 

3.134 

5,6% 

43.420 

Friuli-Venezia Giulia 

62.239.679 

2,6% 

1.436 

2,6% 

43.351 

Liguria 

81.966.411 

3,4% 

1.922 

3,4% 

42.637 

Emilia-Romagna 

186.068.500 

7,8% 

4.254 

7,6% 

43.736 

Toscana 

189.094.057 

7,9% 

4.534 

8,1% 

41.707 

Umbria 

58.558.531 

2,5% 

1.409 

2,5% 

41.572 

Marche 

86.389.482 

3,6% 

2.434 

4,4% 

35.491 

Lazio 

222.413.149 

9,3% 

4.692 

8,4% 

47.403 

Abruzzo 

72.747.195 

3,0% 

1.581 

2,8% 

46.023 

Molise 

21.750.894 

0,9% 

428 

0,8% 

50.795 

Campania 

165.989.111 

6,9% 

3.827 

6,8% 

43.369 

Puglia 

124.283.449 

5,2% 

2.803 

5,0% 

44.341 

Basilicata 

44.391.463 

1,9% 

1.070 

1,9% 

41.492 

Calabria 

138.010.859 

5,8% 

3.381 

6,0% 

40.822 

Sicilia 

232.970.098 

9,7% 

6.123 

11,0% 

38.048 

Sardegna 

92.984.089 

3,9% 

1.986 

3,6% 

46.824 

Totale 

2.390.107.609 

100,0% 

55.887 

100,0% 

42.767 

Fonte: elaborazione IFEL – Dipartimento Economia Locale su dati Ministero dell’Economia e delle Finanze (2013) 

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>