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Il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di stabilità. Ecco tutte le novità di maggiore rilievo

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Ci sarà un taglio di mille impiegati amministrativi a partire dall’anno scolastico 2012-2013. Lo prevede la bozza del ddl stabilità che è stata approvata venerdì scorso dal Consiglio dei ministri. Entro aprile del 2012 su proposta del ministro dell’istruzione, sentita la conferenza unificata, “si procede – si legge nella bozza di testo – alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni organiche del personale assistente amministrativo, in modo da conseguire, a decorrere dall’anno scolastico 2012-2013, una riduzione di mille unità”. Arriva anche un taglio di quasi 5 miliardi di euro della dotazione del fondo per gli interventi strutturali di politica economica istituito nel 2004. “La dotazione del fondo per gli interventi strutturali di politica economica” è ridotta di 4.813 milioni di euro per l’anno 2012. Un’identica somma è stata invece destinata per il 2012 al fondo per il finanziamento di “interventi urgenti e indifferibili” che è stato così trasformato in un mega-fondo con le finalità più disparate, che vanno dalle missioni, alle scuole, alle università, al salario di produttività, all’autotrasporto al 5 per mille, agli investimenti delle Fs e altro ancora. Ecco le principali novità contenute nel ddl, che sarà legge dal 1° gennaio del prossimo anno.

Buoni pasto
Niente ticket agli statali che lavorano meno di otto ore, nell’arco di una giornata lavorativa. “Al personale anche con qualifica dirigenziale” delle amministrazioni pubbliche, si legge nel documento, “non possono essere corrisposti buoni pasto nei giorni in cui la prestazione lavorativa effettiva, attestata mediante sistemi automatici di rilevazione, senza tener conto dei riposi, delle pause e dei permessi previsti dalle vigenti disposizioni normative o contrattuali, sia inferiore a otto ore”. La disposizione non si applica al personale appartenente al comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico.

Tassa per i concorsi (ma non negli enti)
Arriva un contributo tra i 10 e i 15 euro come “diritto di segreteria” per partecipare a determinati concorsi pubblici. “Per la partecipazione ai concorsi per il reclutamento del personale dirigenziale delle amministrazioni pubbliche – si legge nella bozza – è dovuto un diritto di segreteria, quale contributo per la copertura delle spese della procedura. L’importo è fissato con il bando ed è compreso tra i 10 e 15 euro”. Il contributo non si applica alle regioni, alle province autonome, agli enti del Servizio sanitario nazionale e agli enti locali.

Sicurezza
Tagli per 60 milioni di euro a Carabinieri e Polizia nei prossimi due anni. Tra il 2012 e il 2013 subiranno un taglio di 10 milioni nel 2012 e 50 milioni nel 2013, ripartito alla pari. Alla riduzione dello stanziamento, si legge nella bozza, si provvede attraverso la riarticolazione e la ridislocazione dei presidi della Polizia dello Stato e dell’Arma dei Carabinieri, secondo un piano predisposto entro il 30 giugno 2012 dal Ministero dell’interno.

Monopoli
Arriva una stretta per l’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato che dovrà adottare una razionalizzazione organizzativa per ridurre le proprie spese di funzionamento, a esclusione di quelle obbligatorie e del personale, non inferiore a 50 milioni a partire dal 2012.

Proventi asta frequenze
I proventi extra dell’asta delle frequenze 4G non verranno destinati alle tlc: resta infatti nella bozza del d.d.l. stabilità la norma che prevede che dei circa 1,6 miliardi (eccedenti rispetto ai 2,4 miliardi) il 50% andra’ al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato e il 50% all’incremento della dotazione del fondo del ministero dell’economia per “interventi urgenti”.

Ambiente
Il Consiglio dei Ministri, nel corso dell’esame della legge di stabilità “ha integrato le risorse del ministero dell’Ambiente con 300 milioni di cui 150 a valere sui fondi della banda larga e 150 sulla quota nazionale del Fondi di Servizio”. Lo riferisce il ministro Stefania Prestigiacomo. Inoltre, per dare continuità nei prossimi anni alle politiche per la prevenzione del dissesto idrogeologico, aggiunge, sono stati previsti per il ministero dell’ambiente 500 milioni di fondi Fas. “Abbiamo recuperato – afferma il ministro Prestigiacomo – i fondi necessari per attuare, seppure nelle difficoltà attuali, le nostre politiche ambientali. Aver ottenuto 300 milioni, immediatamente spendibili, ci consentirà di realizzare gli interventi programmati. Sul fronte del dissesto idrogeologico, i fondi Fas assicurano la continuità degli interventi programmati, che sono fondamentali per mettere in sicurezza le aree considerate più a rischio del nostro territorio”.

Enti previdenziali
Stretta alle spese di funzionamento dell’Inps, dell’Inpdap e dell’Inail per il 2012 e gli anni successivi.
Per “concorrere al raggiungimento degli obiettivi programmati di finanza pubblica”, si legge nella bozza gli istituti “nell’ambito della propria autonomia, adottano misure di razionalizzazione organizzativa volte a ridurre le proprie spese di funzionamento in misura non inferiore all’importo complessivo, in termini di saldo netto di 60 milioni di euro per l’anno 2012, 10 milioni di euro per l’anno 2013 e 16,5 milioni annui a decorrere dall’anno 2014”. Sarà un decreto del ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il ministro dell’Economia, a stabilire il riparto dei tagli tra i vari enti.

Beni culturali
Nessun taglio lineare per il ministero dei Beni e le attività culturali nel ddl Stabilità. Il contributo dovuto di 60 milioni di euro sarà pagato dal Mibac a partire dal 2012 attraverso il disimpegno delle giacenze di cassa più antiche, a scelta del ministero. Il ddl inoltre dovrebbe sbloccare 170 assunzioni al ministero che erano state congelate con la manovra estiva.

Contratti di programma
Recuperati 550 milioni di fondi Fas che fanno capo al ministero dello sviluppo economico per finanziare contratti programma che avrebbero dovuto essere bloccati e che coinvolgono aziende importanti come la Fiat. Complessivamente sono 5mila gli operai coinvolti dagli accordi di programma che proseguiranno il loro iter.

Banda larga
Compromesso raggiunto collegialmente in consiglio dei ministri per il piano per la banda larga. Le risorse arriveranno da uno o più fondi dentro la Cassa depositi e prestiti. Nel d.d.l. stabilità è previsto che l’iniziale stanziamento che sarebbe dovuto andare alla banda larga e agli operatori di tlc, vale a dire il 50% delle risorse extra provenienti dall’asta per le frequenze 4G, circa 800 milioni, sia destinato per metà al fondo ammortamento per i titoli di Stato e per l’altra metà, così come riferito dal ministro Ignazio La Russa, suddivisi fra i diversi ministeri. Mentre per la banda larga il piano si farà attraverso uno o più fondi della Cdp. Le modalità del piano saranno definite nei prossimi giorni.

(FONTE: www.lagazzettadeglinetilocali.it)

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