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Il Commento – Le indicazioni delle Corti dei conti sulla gestione del personale

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di C. Dell’Erba (www.ilpersonale.it 7/3/2016)

Le amministrazioni pubbliche possono assumere il personale degli enti disciolti per norme di legge che sia stato selezionato sulla base di una concorso pubblico sulla base anche superando il tetto di spesa alle assunzioni, ma a condizione di recuperare tali oneri aggiuntivi negli anni successivi. Gli oneri per le convenzioni entrano nel tetto di spesa per le assunzioni. Il tetto di spesa per i rimborsi delle spese legali sostenute da un ente per i propri amministratori si deve ritenere fissati negli oneri per il funzionamento. Ai compensi agli avvocati dipendenti dell’ente le amministrazioni possono detrarre le risorse destinate al pagamento dell’Irap.

IL PERSONALE DEGLI ENTI SOPPRESSI
Il vincolo del concorso pubblico non può essere bypassato da parte delle amministrazioni per l’assunzione di personale nel caso di trasferimento della gestione di un servizio al comune. Mentre il tetto alla spesa per le nuove assunzioni deve essere rispettato e, nel caso di scelta imposta all’ente locale da parte della normativa regionale, esso può essere rispettato anche nel corso di più esercizi.
Sono queste le principali indicazioni contenute nella recente deliberazione della sezione autonomie della Corte dei Conti n. 4 del 2016.

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