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Gruppi consiliari – Parere del Ministero dell’interno

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Il Ministero dell’Interno, con parere del 18 maggio 2017, risponde a un quesito in ordine alla disciplina prevista dallo statuto del comune in materia di gruppi consiliari.
Il Ministero fornisce un’interpretazione dell’art. 14 dello statuto comunale che stabilisce che i consiglieri eletti nelle liste che hanno sostenuto lo stesso candidato Sindaco, si costituiscono in gruppo consiliare.
Tale disposizione ha suscitato dubbi interpretativi in quanto, ad avviso del capogruppo del Movimento 5 stelle, tale norma consentirebbe la formazione di tanti gruppi corrispondenti a ciascuna delle liste collegate ad un candidato sindaco.
Mentre, secondo l’interpretazione fornita dal segretario comunale, ai sensi della citata norma statutaria, sarebbe permessa la formazione di un unico gruppo per ogni coalizione di liste legata ad un candidato sindaco.
Al riguardo, il Ministero rappresenta che l’esistenza dei gruppi consiliari non è espressamente prevista dalla legge e che la relativa materia è regolata dalle norme statutarie e regolamentari dei singoli enti locali.
Pertanto, la materia dei “gruppi consiliari” è interamente demandata alla competenza delle fonti di autonomia locale. In ordine al dubbio prospettato l’interpretazione in base alla quale i consiglieri eletti nelle liste che hanno sostenuto lo stesso candidato Sindaco costituiscono un unico gruppo consiliare sembrerebbe la più aderente al dato testuale. Tale interpretazione, tesa a scongiurare la proliferazione dei gruppi consiliari risulterebbe, altresì, in linea con il principio del contenimento dei costi della politica.

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