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Genova, Doria taglia taxi e cappuccini. “Assessori e sindaco in autobus”

Prendendo i mezzi pubblici e rinunciando ai cappuccini, gli amministratori del Comune di Genova risparmieranno 300mila euro. Il neo sindaco Marco Doria ha annunciato, presentando le linee guida del bilancio preventivo 2012, di aver abolito l’uso del taxi per la giunta del Comune di Genova e di aver messo al bando caffè e cappuccini che venivano ordinati durante le sedute di giunta. Assessori e sindaco si serviranno dei mezzi pubblici oppure useranno le auto di servizio (tre, un’Alfa Romeo a gasolio, un’auto elettrica in comodato uso gratuito e un’ibrida). Il bilancio dovrà passare al vaglio del consiglio comunale per essere approvato entro il 30 giugno.

Ma le notizie non sono tutte rosee, come sottolineato dallo stesso Doria: in un periodo difficile per il Paese, dice, “il bilancio di previsione 2012 è un bilancio severo. Il Comune si trova schiacciato da una domanda di servizi e prestazioni che cresce e impone di garantire le risorse necessarie, non comprimibili, per erogare quei servizi essenziali, quali i servizi scolastici e i servizi sociali, che tutelano la fasce più deboli della popolazione”. Aumenterà infatti l’Irpef che il sindaco vuole allo 0,8 per cento (rispetto all’attuale o,7%), per incassare circa 9 milioni di euro in più. Sarà alta anche l’aliquota Imu, pari al 10,6 per mille. Su questa però, il sindaco annuncia che sono previste detrazioni sugli immobili di proprietà di persone anziane residenti in strutture sanitarie o case di riposo, così come sugli immobili di proprietà di cittadini residenti all’estero per motivi di lavoro. In entrambi i casi si applicherà l’aliquota sulla prima casa (5 per mille) purché l’immobile non sia locato. Vengono assimilati a prima casa anche gli immobili utilizzati come prima casa da cooperative edilizie a proprietà indivisa, mentre sui fabbricati rurali strumentali si applicherà l’aliquota allo 0,2 per mille.

“L’Imu – ha sottolineato Doria – è una patrimoniale monca, perché colpisce un bene patrimoniale come la casa ma non la ricchezza patrimoniale delle persone nel suo complesso. Personalmente – ha aggiunto – avrei preferito una diversa scelta complessiva a livello nazionale in materia di politica fiscale”. Applicare una tassa elevata sugli immobili, per il sindaco è l’unico modo per mantenere inalterati i servizi sociali e i servizi scolastici.

Fonte: Il Fatto quotidiano

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