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Fassino scrive a Madia Chiarire norme su polizia locale

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il presidente dell’ANCI Piero Fassino ha scritto una lettera inviata al ministro della Semplificazione e della Pa Marianna Madia, con la quale si chiede al Ministro stesso di intervenire innanzitutto con una circolare ministeriale che chiarisca alcune disposizioni contenute nel Dl Enti locali. E’ necessario che tutte le Pubbliche amministrazioni facciano la loro parte, anche quelle centrali.
“Bisogna accelerare  sul trasferimento  del personale soprannumerario provinciale, in quanto persiste una condizione di insostenibilità finanziaria per le Città metropolitane ed il protrarsi di un blocco pressoche’ totale delle assunzioni a tempo indeterminato nei Comuni”. Fassino parla ad esempio della misura che “prevede la destinazione ai Comuni, per lo svolgimento delle funzioni di polizia municipale, del personale appartenente ai corpi di polizia provinciale. L’ANCI che aveva già espresso perplessità a riguardo – afferma il Presidente – vede oggi con ulteriore disappunto il testo definitivo della norma, che impone il divieto di ricorrere ad altre tipologie contrattuali per le funzioni di polizia locale fino al completo riassorbimento dei dipendenti in carico alla Polizia provinciale. E’ urgente pertanto chiarire – scrive Fassino – che la disposizione non preclude il ricorso ai lavoratori stagionali, in quanto il trasferimento del personale provinciale opera a valere sulle risorse per le assunzioni a tempo indeterminato. Se così non fosse – prosegue Fassino – si alimenterebbe il già alto livello di allarme nei Comuni, soprattutto quelli a vocazione turistica, che stanno già portando a conclusione le procedure di selezione e reclutamento di personale stagionale”.
Nella missiva, infine, Fassino ricorda che “non sono state adottate le misure volte a superare le difficoltà operative determinate per le Città metropolitane dal mancato rispetto del Patto di stabilità nel 2014, ovvero la prosecuzione dei rapporti di lavoro a tempo determinato per garantire la continuità dei servizi e la possibilità di dotare i Sindaci metropolitani di alcune essenziali figure di staff”.

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