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DL Enti locali: Anci Toscana note su personale provinciale, sblocco assunzioni e vigili stagionali

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L’ANCI Toscana ha scritto delle note sulle principali criticità riscontrate nel DL Enti locali 78/15 in vista dell’iter di conversione in Legge.
In particolare per quanto riguarda il “Personale provinciale, sblocco assunzioni e vigili stagionali

Nel Decreto Enti locali, ai fini di ricollocare il personale impiegato nelle funzioni di polizia provinciale, si fa espressamente divieto agli enti locali di assumere personale per lo svolgimento delle funzioni di polizia locale “con qualsivoglia tipologia contrattuale” (art. 5, comma 3), pena nullità dei contratti, fino al completo riassorbimento del relativo personale provinciale. Questa disposizione mette in difficoltà i comuni poiché coincide con l’avvio del periodo estivo, periodo in cui, come si sa, si pone la necessità di assumere vigili stagionali per far fronte al considerevole aumento di attività correlate al turismo. Inoltre, sebbene si comprende la ratio della norma in esame, volta ad accelerare la risoluzione delle problematiche correlate agli esuberi provinciali, si ritiene che le assunzioni stagionali “a tempo determinato”, non vadano ad impattare sugli spazi a ssunzionali dei comuni per riallocazione del personale provinciale a tempo indeterminato.
Riteniamo pertanto indispensabile, quanto prima, rimodulare tale disposizione per consentire ai comuni di procedere con le assunzioni stagionali.
Sempre sul tema della polizia provinciale, rimane aperta la questione dell’attribuzione delle funzioni, precedentemente svolte da l personale provinciale, relative alla vigilanza e controllo delle attività di caccia e pesca e relative alla funzione ambientale.

Infine, in materia di personale, vale la pena ricordare che l’attuale testo del Dl 78/15 non contiene alcun chiarimento sul reclutamento da parte delle amministrazioni comunali dei profili “infungibili”, ossia di personale in possesso di titoli di studio specifici abilitanti o di abilitazioni professionali necessarie per lo svolgimento delle funzioni fondamentali relative all’organizzazione e gestione dei servizi scolastici, non reperibile nelle dotazioni organiche provinciali.
Tale questione sebbene fosse stata affrontata a livello ministeriale, con circolare n°1/2015 dei Ministri della Pubblica amministrazione e semplificazione e degli affari regionali, richiede un chiarimento da parte dal legislatore nazionale poiché in sede di applicazione i comuni impattano in interpretazioni restrittive (Deliberazione sezione controllo Lombardia n. 85/2015).
Riscontriamo un certo rammarico tra gli amministratori anche per la mancata approvazione della disposizione relativa al trasferimento del personale provinciale impiegato presso gli archivi, istituti e luoghi di cultura al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, volto ad accelerare la ricollocazione di tale personale.

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