Questo articolo è stato letto 76 volte

Disciplina della dirigenza regionale e competenza legislativa statale

dirigenza

La Corte Costituzionale con sentenza n. 257 del 5.12.2016 afferma che:

E’ illegittimo l’art. 44, comma 1, lettera b), della legge della Regione Molise 4 maggio 2015, n. 8, il quale dispone che una serie di posti corrispondenti a figure funzionali dell’alta dirigenza regionale (Direttore di Dipartimento, Direttore generale della Salute, Segretario generale del Consiglio regionale, Capo del Servizio di Gabinetto del Presidente della Giunta regionale e degli affari istituzionali, Capo del Servizio di Gabinetto del Presidente del Consiglio regionale e affari istituzionali) non sono ricompresi nelle dotazioni organiche della Regione. Tale norma, infatti, si pone in contrasto sia con l’art. 97 Cost. con riguardo al principio di buon andamento, sia con l’art. 117, secondo comma, lettera l), Cost., in quanto interferisce in materia riservata alla competenza esclusiva dello Stato, quale è quella dei rapporti di diritto privato regolati dalla legge.

E’ altresì illegittimo l’art. 44, comma 6, lettera h) della legge della Regione Molise 4 maggio 2015, n. 8, concernente la determinazione dei trattamenti complessivi dei dirigenti apicali degli enti dipendenti dalla Regione Molise, delle società direttamente o indirettamente partecipate, delle fondazioni o altri organismi dipendenti comunque denominati, atteso che le indicazioni contenute nella norma ledono l’art. 117, secondo comma, lettera l), Cost., che riserva alla competenza esclusiva dello Stato l’ordinamento civile e quindi i rapporti di diritto privato regolati dal codice civile.

LEGGI la SENTENZA della Corte Costituzionale n. 257/2016

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>