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Dirigenti, soluzione a tempo

Non solo un’accelerazione sull’avvio dei tempi del concorso. Prendono corpo anche le prime ipotesi per tamponare l’emergenza-dirigenti in attesa di concludere la selezione entro il 31 dicembre 2016: deleghe ai funzionari, incarichi di responsabilità provvisoria, interim ai dirigenti. I tre emendamenti – due di Giorgio Santini (Pd) e l’altro di Paolo Naccarato (Gal) – presentati in commissione Bilancio al Senato nella conversione del Dl enti locali si preoccupano anche di individuare delle soluzioni-ponte. Anche perché i segnali non sono certo tranquillizzanti, soprattutto sul fronte dell’Agenzia delle entrate. I dati parlano di un rallentamento dell’attività di accertamento. Allo stato attuale si è stimato, infatti, che gli incassi da lotta all’evasione potrebbero chiudere a fine anno tra 1 e 1,5 miliardi di euro in meno rispetto ai 14,2 del 2014. Del resto, lo stesso Ddl di assestamento del bilancio – già depositato dall’Esecutivo in Parlamento – indica un miliardo in meno di nuove entrate. E a rilento procede anche l’erogazione dei rimborsi Iva: a fine giugno si è registrato un ritardo sugli obiettivi preventivati (20mila rispetto ai 35mila ipotizzati per il semestre, come riportato dal Sole 24 Ore di giovedì). Senza dimenticare che la corsia accelerata sui rimborsi da split payment promessa dal Governo alle imprese nella legge di stabilità rischia di trasformarsi in un vicolo cieco in vista del prevedibile aumento delle istanze relative al secondo trimestre, quando invece il nuovo meccanismo ha già garantito 1,4 miliardi in più all’Erario tra gennaio e maggio.

Così come è già ampiamente suonato il campanello d’allarme su voluntary disclosure e contenzioso. Nel primo caso, la procedura non sembra decollare per una serie di fattori legati anche alle incertezze normative (non è ancora entrata in vigore la delimitazione del raddoppio dei termini): a poco più di due mesi e mezzo dalla scadenza del termine per la presentazione delle domande (fissato al 30 settembre) le richieste restano inchiodate intorno a quota 2mila, tra l’altro in maggior parte sono concentrate tra Lombardia (800) e Lazio (300). Nel secondo caso, invece, reclami e ricorsi hanno alzato la testa anche per la mancanza di forze necessarie ad azionare tutti gli istituti deflattivi, autotutela in testa.

In questo scenario, si inseriscono i tre emendamenti al Dl enti locali su cui l’inizio della settimana sarà decisivo: in primis per capire se supereranno l’inammissibilità e poi per capire se Governo e Parlamento fanno sul serio per trovare davvero una via d’uscita allo stallo successivo alla sentenza 37/2015 della Consulta che ha bocciato le norme sugli incarichi a funzionari senza concorso. Oltre a Santini, anche il collega di partito Davide Zoggia ha chiesto ieri un intervento. Al di là della diversa formulazione sulla selezione già prevista dallo schema di Dlgs sulle agenzie e che comunque alle Entrate riguarderà solo la metà degli 800 posti «decaduti», anche le idee sul periodo transitorio sono differenti. Una proposta Santini ipotizza che, al massimo entro fine 2016, i dirigenti possano delegare a funzionari di terza area «le competenze di cui hanno assunto la direzione interinale e i connessi poteri di adozione di atti, escluse le attribuzioni riservate ad essi per legge». L’indennità ai delegati dovrebbe essere graduata alle funzioni ricoperte e alla valutazione delle performance, e dovrebbe essere definita in sede di contrattazione integrativa. L’altra proposta Santini prevede, invece, incarichi di responsabilità provvisoria di uffici dirigenziali non generali a funzionari della terza area in possesso della laurea e con un’anzianità di almeno cinque anni nell’area di appartenenza. L’indennità da corrispondere ai nuovi incaricati non potrà essere superiore a tre volte a quella indicata dal contratto nazionale e senza, tra l’altro, i compensi per straordinari alla responsabilità assunta.

L’emendamento Naccarato ipotizza l’assegnazione ad interim dei posti vacanti ai dirigenti, che poi potranno attribuire deleghe di funzione a funzionari di terza area laureati e con 5 anni di esperienza nell’area di appartenenza. E per assegnare gli incarichi le procedure selettive dovranno essere per titoli e colloqui in modo da premiare il merito.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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