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Delega Pa, via libera in commissione. Ok all’accorpamento della Forestale

Via libera della commissione Affari Costituzionali alla riforma della pubblica amministrazione, con il testo che ora passa all’Aula di Montecitorio. È stato infatti concluso l’esame del ddl ed è stato dato mandato al relatore, Ernesto Carbone (Pd), a riferire all’Aula, che ha bocciato in tarda mattinata le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Sel, Fi e FdI. L’avvio della discussione generale del provvedimento da parte dell’Assemblea è fissato lunedì 13 luglio. Tra le ultime novità il numero unico per le emergenze (il 112) e l’ok all’assorbimento, seppure eventuale, della Forestale in un’altra forza di polizia, con una precisazione che consente margini per il passaggio di un contingente limitato anche in altre forze dell’ordine.

Madia, fiducia su ddl? Non escludiamo nulla
«Non si esclude mai nulla». Così il ministro della Pa Marianna Madia, a chi gli chiedeva della possibilità di ricorrere alla fiducia sulla riforma della Pa, che dopo il via libera della commissione Affari Costituzionali approda nell’Aula della Camera. Tuttavia, ha aggiunto il ministro, «in Commissione non c’è stato un dibattito che fa pensare» di porre la questione. Il ministro si è detto soddisfatto del lavoro svolto in Commissione a Montecitorio citando tra le novità più rilevanti «il numero unico per le emergenze e il freedom of infomation act» italiano. E ancora Madia ha ricordato tra le ultime modifiche la «razionalizzazione delle Autorità portuali e la delega per la definizione del processo contabile, finora non regolato». Oggi dovrebbero essere votate in Aula le pregiudiziali di costituzionalità sul testo mentre le votazioni comincerebbero con l’inizio della nuova settimana.

Ok commissione ad accorpamento forestale
L’emendamento del relatore, Ernesto Carbone (Pd), sull’accorpamento della Forestale è stato approvato senza ulteriori modifiche dalla Commissione, che quindi ha dato il via libera anche al riordino di tutte le forze di polizia, dando spazio al merito nei percorsi di carriera. Tornando alla Forestale, l’emendamento parla esplicitamente di una prospettiva di «razionalizzazione dei costi». L’assorbimento in un’altra forza, ridurrebbe i corpi di Polizia dagli attuali cinque a quattro. La questione è stata oggetto di un intenso dibattito in questi mesi.

Sì a numero unico per emergenze, il 112
L’emendamento approvato sull’istituzione di un numero unico europeo, il 112, è stato riformulato e vede come prima firmataria la deputata M5s Roberta Lombardi. Nel dettaglio è prevista «l’istituzione del numero unico europeo 112 su tutto il territorio nazionale con centrali operative da realizzare in ambito regionale» secondo appositi protocolli di intesa. Quindi contattando il 112, questo lo scopo, la chiamata verrebbe poi smistata ai diversi comparti di emergenza (sanità, sicurezza, ambiente). Sul territorio oggi sarebbero già presenti forme di sperimentazione del numero unico di emergenza.

Stop a duplicazione funzioni tra amministrazioni
È passato l’emendamento al ddl Pa per «semplificare l’esercizio delle funzioni pubbliche, secondo criteri di trasparenza, efficienza e non duplicazione». La commissione Affari Costituzionali della Camera nella nottata ha infatti detto sì alla proposta presentata dal deputato di Scelta civica per l’Italia Andrea Mazziotti di Celso, come riformulata. L’emendamento prevede, nell’abito del riordino degli enti pubblici di definire «i criteri per la ricognizione» di tutte «le funzioni e le competenze attribuite alle amministrazioni pubbliche, statali e locali»

Verso stop valutazione atenei nei concorsi pubblici
Fonti parlamentari danno per certa la cancellazione dell’emendamento al ddl Pa che dà la possibilità, per l’accesso ai concorsi pubblici, di far contare non solo il voto di laurea ma anche l’ateneo di provenienza. Oggi la commissione Cultura della Camera nel suo parere al ddl P.A, ha posto come condizione la soppressione dell’emendamento sul valore degli atenei, quale parametro per valutare l’accesso ai concorsi pubblici, ma ha invitato anche a superare il voto minimo di laurea come vincolo per partecipare alle selezioni. Disponibile a modiche era stata nei giorni scorsi anche la ministra della Pa Marianna Madia.

Finanza pubblica, salta emendamento che sposta regia a Palazzo Chigi
Ritirato ieri in commissione anche l’emendamento depositato (come anticipato dal Sole 24 Ore) dal relatore Ernesto Carbone (Pd) che istituzionalizzava la regia di Palazzo Chigi sulle coperture finanziarie dei provvedimenti economici. Un coordinamento, quello della Presidenza del Consiglio, che si sarebbe dovuto estendere anche all’individuazione delle risorse necessarie a far fronte alle leggi di spesa e alla definizione di possibili clausole di salvaguardia.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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