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Delega p.a., al via il voto Sciolto il nodo segretari

Il ddl Madia si avvia verso il primo sì al senato nel testo uscito dalla commissione affari costituzionali. Il governo ha annunciato che non presenterà proposte di modifica, dichiarandosi «soddisfatto» del lavoro svolto in commissione. E così l’aula di palazzo Madama ha potuto dare il via alle votazioni dopo che sono stati fugati gli ultimi dubbi sulle coperture finanziarie del testo. La commissione bilancio ha infatti espresso parere positivo sul provvedimento con alcune condizioni. Ma è saltata l’ipotesi di cancellare la norma transitoria sui segretari comunali che quindi confluiranno nel ruolo unico della dirigenza e per tre anni continueranno a svolgerne le funzioni (stop invece al reclutamento fuori dal ruolo unico). Tra le condizioni poste dalla commissione guidata da Antonio Azzollini si segnala anche il dietrofront sulla previsione secondo cui anche i dirigenti delle camere di commercio sarebbero dovuti confluire nel ruolo unico della dirigenza. No anche alla previsione del superamento degli automatismi di carriera per i dirigenti. Per quanto riguarda poi l’attribuzione all’Inps delle visite mediche per malattia dei dipendenti pubblici, è stato precisato che ciò debba avvenire «previa intesa in sede di conferenza Stato-Regioni e province autonome di Trento e Bolzano per la quantificazione delle risorse finanziarie e per la definizione delle modalità di impiego del personale medico». Espunta anche la norma che riconosceva alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto dei rispettivi statuti speciali e delle relative norme di attuazione, la potestà legislativa in materia di lavoro di tutto il proprio personale. Infine, la commissione bilancio ha osservato che il reclutamento dei dirigenti degli organi costituzionali tramite corso-concorso o concorso generale «interferisce con l’autonomia contabile e funzionale» di tali organi che si sostanzia nella «formulazione dei fabbisogni di personale, nell’individuazione delle professionalità necessarie, nella particolare procedura di trattazione delle controversie in materia di reclutamento».

Fonte: Italia Oggi

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