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Cure mediche e assistenza ad anziani e disabili, aumentano le famiglie che si indebitano

Se da un lato aumentano gli italiani che rinunciano alle cure mediche per motivi economici, dall’altro le famiglie si indebitano sempre più per prestazioni sanitarie e assistenza agli anziani e ai disabili.
Da un’indagine condotta dall’Osservatorio Prodeitalia, che nell’ultimo anno ha analizzato la situazione economica di circa 300 famiglie assistite, è emerso come il 23% dichiari di essersi indebitato per poter garantire un’adeguata assistenza medica a un proprio familiare invalido o anziano, debiti che, in alcuni casi, arrivano a sfiorare i 3.000 euro; inoltre, sono sempre più frequenti i casi in cui i prestiti presi o i mutui accesi vanno a gravare o a peggiorare una condizione di indebitamento preesistente. Sempre secondo la ricerca, il 46% dichiara di aver rinunciato da anni alle visite mediche esami e controlli di prevenzione, proprio perché non in grado di far fronte alle spese sanitarie.
“A complicare il quadro, un marcato divario regionale che sottolinea in modo impietoso un diverso accesso alla tutela della salute e alle cure dei cittadini. Sono, infatti, numerose le richieste di aiuto che Prodeitalia riceve ogni giorno da nuclei familiari che non riescono a sostenere le spese mediche. La nostra indagine evidenzia che la maggior parte delle richieste proviene proprio dalle regioni del Sud Italia, quasi l’80% del totale, ma ci sono anche famiglie provenienti da territori normalmente considerati ‘ricchi’, come il Veneto e il Trentino. Nelle grandi città, come Roma per esempio, si ricrea questo microcosmo con le sue differenze. Abbiamo notizia di famiglie che nelle periferie rinunciano in qualche caso alle cure mediche e molto spesso alla prevenzione. Questo succede quando si rivolgono a una struttura sanitaria in cui le liste d’attesa sono impossibili e dove non ci si possono permettere le parcelle del privato. Gravissima poi la situazione di molte famiglie con uno o più disabili a carico. L’assistenza pubblica viene ridimensionata di continuo e molte famiglie a fronte di un’esigenza 24 ore su 24 sono costrette ad indebitarsi”, dichiara Francesca Scoppetta, uno degli ideatori del Progetto Prodeitalia.

Fonte: ItaliaOggi.it

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