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Corte dei Conti Piemonte: limiti ai compensi dei legali interni

Libera circolazione dei lavoratori e pubblico impiego

La Corte dei Conti per il Piemonte, nella delibera n. 20 del 2 febbraio 2018, si esprime in merito al vincolo, previsto per i soli compensi professionali spettanti “in tutti i casi di pronunciata compensazione integrale delle spese ivi compresi quelli di transazione dopo sentenza favorevole alle amministrazioni pubbliche” del non superamento dell’importo stanziato nel 2013 nel caso in cui in tale anno non vi siano stanziamenti per tale voce di spesa

La Corte dei Conti si è conformata all’indirizzo prevalente secondo cui per i compensi professionali dei legali interni non possono trovare applicazione i limiti previsti per la retribuzione accessoria del personale dipendente, (art. 1, comma 236, della legge 208/2015).

Secondo la Corte, tale assenza non può giustificare il diniego del diritto del professionista dipendente al riconoscimento del trattamento accessorio previsto dalla legge, e la modalità con cui procedere a tale riconoscimento è ad esclusiva discrezione dell’ente, che potrebbe ad esempio decidere di quantificare l’entità dei contenziosi pendenti nel periodo in considerazione, mentre è da escludersi di poter utilizzare come riferimento quanto previsto nel bilancio 2013 per le prestazioni dei professionisti esterni.

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