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Contro la corruzione verranno unificate le banche dati

Semplificazione delle procedure, maggiore ricorso ai sistemi elettronici di affidamento, unificazione delle banche dati, più trasparenza nei «settori speciali», sospensione delle norme sul performance bond, disciplina ad hoc per i beni culturali e i contratti segretati, soccorso istruttorio senza sanzioni per le irregolarità formali. Sono questi alcuni dei punti significativi del disegno di legge delega sugli appalti pubblici approvato martedì dalla camera.

Per l’accesso alle procedure di gara si punta molto sul maggiore impiego delle aste telematiche e su norme che tutelino la partecipazione delle pmi anche premiando chi associa tali imprese in raggruppamento.

Viene prevista una più che logica unificazione delle banche dati concernenti elementi per la verifica dei requisiti di partecipazione alle procedure di gara che saranno convogliate presso l’Anac (autorità anticorruzione), anche se il sistema di verifica dei requisiti dell’Avcpass, che dovrà essere semplificato e aggiornato, passerà al ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Importante è l’indicazione sul soccorso istruttorio che dovrà essere sempre possibile sulle irregolarità formali, ma senza sanzioni.

Viene poi di fatto sospesa l’applicazione delle norme sul performance bond a partire dall’approvazione della legge delega e, per i contratti in corso, non si procederà allo svincolo automatico delle cauzioni. Una particolare attenzione, sotto il profilo della trasparenza e della piena apertura e «contendibilità» dei mercati, viene mostrata alla disciplina dei cosiddetti «settori speciali» (acqua, energia e trasporti) per i quali occorrerà indicare puntualmente le disposizioni applicabili. 

La delega prevede che venga introdotta una specifica disciplina per i contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza, sottoponendo tali affidamenti al controllo della Corte dei conti e individuando le circostanze che ne giustificano il ricorso e, ove possibile, le modalità realizzative. Per questi contratti dovrà essere assicurata nelle procedure di affidamento la partecipazione di un numero minimo di operatori economici, nonché prevedere l’adeguata motivazione dell’affidamento.

Previsto anche il riordino delle norme sugli appalti relativi a beni culturali, nel senso di garantire trasparenza e pubblicità. Una chiara indicazione viene fornita anche per le modalità di individuazione delle offerte anomale con particolare riguardo agli appalti sottosoglia (inferiori a 5 milioni), fascia di affidamenti per i quali la delega prevede forme di garanzia di trasparenza e concorrenza con l’obbligo di invito di almeno cinque operatori economici e applicazione del principio di rotazione.

Fonte: Italia Oggi

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