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Conseguenze operative del superamento della dotazione organica nel nuovo TUPI

Approfondimento di V. Giannotti

pubblico impiego - TUPI

Il nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego, innovando l’art.6 precedentemente rubricato “Organizzazione e disciplina degli uffici e dotazioni organiche”,  prevede il superamento delle rigide regole della formulazione della dotazione organica a vantaggio della programmazione del reale fabbisogno del personale.
Qui di seguito i punti essenziali del superamento della dotazione organica ad opera del riformulato TUPI:

  • Avuto riguardo agli enti locali, è previsto che gli stessi adottino il piano triennale dei fabbisogni di personale in coerenza con la pianificazione pluriennale delle attività e della performance, nonché con le linee di indirizzo emanate dalla Funzione Pubblica, previa intesa in sede di Conferenza Unificata;
  • Tale piano dovrà indicare le risorse finanziarie previste per il piano delle assunzioni, nei limiti delle risorse quantificate sulla base della spesa per il personale in servizio e di quelle connesse alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente;
  • Ciascuna amministrazione indica la consistenza della dotazione organica e la sua eventuale rimodulazione in base ai fabbisogni programmati in coerenza con le linee di indirizzo emanate a seguito della citata intesa in Conferenza Unificata;
  • Il piano dei fabbisogni del personale è adottato annualmente dagli enti locali nell’atto di programmazione del Documento Unico di Programmazione, mediante preventiva informazione sindacale, il mancato adempimento inibisce l’assunzione di nuovo personale;
  • Obbligo da parte degli enti locali di comunicare entro 30 giorni dall’adozione del piano triennale dei fabbisogni, nonché il loro aggiornamento annuale, al Dipartimento della Funzione pubblica, la sua mancata comunicazione inibisce all’ente locale di procedere all’avvio delle procedure di reclutamento comminandone la nullità in caso di violazione.

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Bologna, 5 luglio 2017

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