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Confsal Unsa, dipendenti pubblici dicono basta, in piazza il 23 giugno

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“Non è più tollerabile questo continuo attacco ai lavoratori pubblici. Ogni giorno assistiamo a nuove invenzioni di riforme peggiorative. Il governo è in preda a un’evidente schizofrenia, alquanto pericolosa, e continua a sfornare una serie di ipotesi tutte negative per i lavoratori, dai tagli degli stipendi, non solo ai dirigenti, ma a tutto il personale pubblico, fino ad arrivare a una vera e propria cassa integrazione forzata al 50% o 80% dello stipendio”. Lo afferma Massimo Battaglia, segretario generale della Federazione Confsal-Unsa.

“Siamo saturi – avverte – di questo accanimento. Stiamo parlando di lavoratori e famiglie che devono vivere ogni mese con 1.300 euro. Mi chiedo chi ha ragione di piangere in queste situazioni, i ministri della repubblica o i padri di famiglia”.

“Per dire basta a tutto questo – sottolinea – e per difendere i nostri diritti, la Confsal-Unsa e i lavoratori pubblici scenderanno in piazza sabato 23 giugno prossimo a piazza dei Santi Apostoli, a Roma, alle 10,30. E’ solo una delle manifestazioni che abbiamo intenzioni di fare e ne seguiranno altre se il governo proseguirà nella sua intenzione di attuare insensate misure penalizzanti per i servitori dello Stato”.

(FONTE: Adnkronos)

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