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Approvato dal CDM il codice di comportamento dei dipendenti pubblici. Commenti e modelli

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di V. Giannotti (www.ilpersonale.it 12/3/2013)

Il Consiglio dei Ministri in data 8 marzo 2013 ha proceduto, dopo aver acquisito i pareri del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata Stato Regioni, all’approvazione “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, ai sensi dell’articolo 54 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come sostituito dall’articolo 1, comma 44, della legge 6 novembre 2012, n. 190” che dovrà essere pubblicato, quale Decreto del Presidente della Repubblica, sulla Gazzetta Ufficiale. Tale decreto sostituirà quello fino ad oggi operativo emanato dal Ministero della Funzione Pubblica del 28 novembre 2000.
La prima novità consiste che il citato codice di comportamento dovrà essere esteso, non solo ai dipendenti (a tempo indeterminato e determinato ivi compresi i dipendenti di diretta collaborazione con gli organi politici) di tutte le pubbliche amministrazioni di cui all’art.1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001, ma anche ai collaboratori, professionisti o alle imprese che operano con la P.A., dove sarà obbligatorio inserire nei bandi e/o avvisi pubblici apposite disposizioni o clausole di risoluzione o decadenza del rapporto in caso di violazione degli obblighi derivanti dal presente codice.

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