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Anticorruzione – Intesa in conferenza Unificata su adempimenti legge n. 190

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Nel corso della Conferenza Unificata del 24 luglio scorso, è stata sancita l’Intesa prevista dai commi 60 e 61 della legge n. 190/2012 in materia di anticorruzione (a breve sarà disponibile e reso noto il testo).
L’Intesa, come previsto dalla legge, ha definito i termini:
– per la definizione del Piano triennale anti corruzione, da adottarsi, in sede di prima applicazione, entro il 31 gennaio 2014;
– per l’adozione di norme regolamentari relative all’individuazione degli incarichi vietati ai dipendenti pubblici.
Al fine di supportare gli enti in questa attività, il Governo e le Autonomie hanno concordato la costituzione di un tavolo tecnico presso il  Dipartimento della funzione pubblica con l’obiettivo di analizzare le criticità e stabilire dei criteri che possono costituire un punto di riferimento per le regioni e gli enti locali. Gli enti sono tenuti ad adottare i previsti regolamenti entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, i cui risultati saranno adeguatamente pubblicizzati, e comunque non oltre 180 giorni dalla data di adozione della presente Intesa.         
– per la definizione, da parte di ciascuna amministrazione, del codice di comportamento, da adottarsientro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del Codice approvato con d.P.R. n. 62 del 2013, tenendo conto della disciplina dettata da quest’ultimo.
In sede di Intesa sono stati poi definiti gli adempimenti attuativi delle disposizioni recate dalla Legge n. 190/2012 e dei decreti delegati, D. lgs n. 33/2013 in materia di trasparenza e D. Lgs n. 39/2013 in materia di inconferibilità di incarichi; l’Intesa è stata inoltre l’occasione per sciogliere una serie di nodi interpretativi, al fine di dare maggiori certezze agli Enti.
In particolare, tra le altre cose, sulla scorta di una precisa richiesta dell’ANCI, è previsto un regime speciale in materia di rotazione degli incarichi dirigenziali negli enti di medie dimensioni; sono chiariti termini e modalità di contestazione della situazioni di incompatibilità e di inconferibilità; vengono definite le modalità attraverso le quali i Comuni effettuano la comunicazione del Piano Anticorruzione alla Regione, comunicazione che si  intende effettuata mediante la pubblicazione del Piano sul sito istituzionale dell’ente stesso.
In via generale, infine, nell’ambito dell’Intesa il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione congiuntamente con il Ministro per gli affari regionali e le autonomie hanno assunto l’impegno di attivare un tavolo permanente con le Autonomie che ha il compito di monitorare l’applicazione della normativa e di valutare, anche in relazione alle ulteriori proposte avanzate dalle autonomie, le opportune iniziative finalizzate ad assicurare l’efficacia delle misure tenendo conto delle esigenze di ciascun datore di lavoro.

In ogni caso, anche alla luce delle modifiche apportate al d. lgs. 39/2013 nel DDL di conversione del d.l. n. 69/2013, si ribadisce la richiesta al Ministro della Funzione Pubblica di emanare una direttiva interpretativa sulle delicate questioni ancora rimaste irrisolte inerenti l’attuazione delle misure anticorruzione

(FONTE: Anci)

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