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Ai dirigenti Pa 12 volte il reddito procapite: in Germania solo 5

In Germania un dirigente pubblico apicale ha una retribuzione lorda di circa cinque volte il reddito pro capite tedesco. In Francia è quasi 6,5 volte. In Italia? La retribuzione lorda dei dirigenti pubblici apicali è di circa 12 volte il reddito pro capite italiano. E differenze tra il nostro Paese e i principali partner dell’area euro ci sono anche sui trattamenti economici dei dirigenti di prima fascia. In Germania, per esempio, la loro retribuzione lorda è 4,27 volte il reddito pro capite tedesco. Nel Regno unito siamo a 5,59 volte. In Italia? Anche qui il rapporto è più elevato: la retribuzione lorda dei dirigenti di prima fascia è 10,17 volte il reddito pro capite italiano.

Il dossier «Spending review» che il commissario Carlo Cottarelli ha consegnato al sottosegretario Graziano Delrio contiene interventi mirati sul pubblico impiego. A partire dai dirigenti che in Italia hanno retribuzioni generalmente più elevate (nel confronto internazionale). Soprattutto le figure di vertice: un dirigente di prima fascia italiano ha una retribuzione dell’81,9% più alta rispetto al pari grado inglese. Solo per fare un esempio. Di qui la serie di misure di revisione ipotizzate da Carlo Cottarelli. Che vanno da una riduzione della retribuzione media dei dirigenti pubblici dell’8-12%; a nuove regole per il futuro, con il superamento dell’attuale distinzione in fasce (apicali, prima e seconda), l’arrivo di un ruolo unico della dirigenza e l’abolizione degli incarichi.

Dal taglio delle retribuzioni dei dirigenti pubblici il dossier stima risparmi per 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. Ulteriori economie si potrebbero poi ottenere da una riduzione del numero di dirigenti pubblici e della relativa normativa.

Nel mirino del commissario straordinario anche auto blu e consulenze. Nel Regno unito, per esempio, solo i ministri hanno l’auto blu (con un pool di 90 auto per tutto il governo). In Germania il ministero delle Finanze ha una decina di macchine. E in Italia? Ci sono almeno 1.500 auto blu nelle amministrazioni centrali e 3.700 in quelle locali. Per risparmiare, si potrebbe adottare un modello misto tedesco-inglese: cioè auto solo al ministro più un massimo di cinque per amministrazione, con un periodo di transizione per contratti di noleggio già in essere. Potrebbero essere riviste anche le spese per le scorte. Tra le proposte pure un taglio delle consulenze, con l’introduzione di criteri più stringenti per gli incarichi esterni e la gratuità se la prestazione è effettuata da un dipendente pubblico. Con queste misure, se attuate, su auto blu e consulenze, si stimano 100 milioni di risparmi nel 2014.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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